LUCCA. Prende corpo la parte lucchese della via Matildica del Volto Santo, un itinerario che è lungo complessivamente 284 chilometri e che collega Mantova a Lucca, attraversando in 11 tappe i territori della Lombardia, dell’Emilia, e della Toscana, che sono ricchi di cultura e tradizioni legate alla figura storica di Matilde di Canossa. 

Il tratto del cammino che da San Pellegrino in Alpe giunge fino a Lucca, passando per diversi comuni, ha ottenuto un finanziamento di 80.000 euro da parte della Regione Toscana, a cui si aggiungeranno ulteriori 20.000 euro di cofinanziamento da parte del Comune di Lucca (che è capofila) e dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e della Mediavalle del Serchio. Il finanziamento servirà prima di tutto a completare la manutenzione e la messa in sicurezza del cammino, nel tratto che va dal confine fra Borgo a Mozzano e Lucca fino al parco fluviale del fiume Serchio, a Ponte a Moriano: la parte a monte della via, fra San Pellegrino in Alpe e Gallicano, è stata infatti già completamente sistemata. 

“L’attività legata alla promozione del territorio – afferma l’assessore al turismo, Stefano Ragghianti – non si è fermata nemmeno in questi lunghi mesi che hanno visto il crollo dei numeri legati al turismo. Il lavoro silenzioso che abbiamo portato avanti, anche nel caso specifico della via Matildica, servirà a ripartire con ancora più slancio quando torneremo a una situazione di normalità e potranno dunque riprendere, anche nel nostro territorio, i viaggi culturali e di svago”. 

Oltre alla manutenzione straordinaria di una parte del tracciato della via Matildica, le risorse messe a disposizione dalla Regione serviranno a effettuare una serie di interventi che renderanno più identificabile, e dunque più fruibile, il cammino. Si prevede in particolare la georeferenziazione dell’interno tracciato da San Pellegrino in Alpe fino a Lucca e l’apposizione della cartellonistica, che sarà particolarmente curata nel centro storico, per strutturare in modo preciso il percorso dalle Mura fino al Duomo: a questo proposito saranno inserite anche piccole formelle in bronzo nella pavimentazione esistente per indicare la direzione del cammino. Dei totem serviranno a dare informazioni sul tracciato anche nelle principali stazioni della linea ferroviaria Lucca-Aulla. Ulteriori risorse saranno destinate ai servizi, con la creazione di 8 punti tappa notturni e 4 punti diurni, sia pubblici che privati. In corrispondenza del Ponte del Diavolo sarà anche realizzato un fontanello pubblico del Pellegrino.

“Attraverso questa operazione di recupero della memoria legata alla figura storica di Matilde di Canossa – spiega l’assessora alla Continuità della memoria storica Ilaria Vietina – stiamo compiendo un importante sforzo sinergico fra più comuni, che servirà a intercettare un tipo di viaggiatore lento, attento alla natura e al paesaggio e strettamente legato, ovviamente, ai luoghi della fede”.


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